Scrivere

Sogni in saldo

Paride Giangiacomi
(Introspezione)

La notte densa, parla
attraverso i silenzi:
plasmati sulle mie sembianze
in forme surreali
che non riconosco,
a cui non so dare un nome,
che s’assomigliano fra loro
e mutano repentinamente.
Nel labirinto dei sensi
sogni in saldo non sogno,
in uno stordito vagare
nelle stanze del magazzino della memoria;
il giorno si dilegua dentro un tramonto
e i pensieri, tende che si gonfiano e scivolano fuori dalla finestra.
Al frinire delle stelle che ammiccano alla notte
a voler tenere in scacco il sonno,
sottraggo la coscienza all’oblio,
nemico della vita eterna.
Nei silenzi, richiudo le porte della notte;
oramai più in anticipo che nell’età giovanile...
Fino al giorno in cui la porta celeste
per me si aprirà,
e potrò tornare a casa!
(36 letture dal 14/09/2017)
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