Scrivere

Madre

alias Marina Pacifici
(Riflessioni)

Vorrei cogliere per te l'ultima rosa
mentre ti sfiora appena settembre
e pregare per una pace che al varco attende
dove ogni angoscia si placa e riposa.

Vorrei che mi ascoltassi
mentre ti parlo con le parole del cuore
ma il tuo sguardo azzurro s'è perso
spegnendosi giorno dopo giorno nella tenebra del dolore.

Vorrei tenderti la mano e portarti al di là di queste mura
oltre la fortezza inespugnabile della malattia
in un tempo lontano
che dilegua nell'autunno di nebbia e nostalgia.

Vorrei risvegliarti dall'infero regno
col canto struggente di Orfeo per Euridice
e vederti sorridere, madre,
in un mattino di luce
finalmente libera e felice.
(66 letture dal 14/09/2017)
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3 commenti a questa poesia:
   «Una pena reale ben espressa in queste delicate parole, frasi che racchiudono un tema importante per ognuno di noi.» di rita iacobone    «quel dolore che si porta dentro quando una persona cara ci lascia come restare senza radici e invano vorremmo parlare ancora con lei e se nel dolore donarle una rosa riportare il sorriso sulle sue labbra... commovente...» di emiliapoesie39    «In quel "Vorrei" c' tutto l'amore il dolore la commozione e l'affetto di una figlia per la Madre. Vorrei come una invocazione una preghiera " oltre la fortezza inespugnabile della malattia!" Complimenti!» di Giovanni Ghione
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