Scrivere

Dove?

Rita Stanzione
(Amore)

Poi
tu solcherai le strade
io a ridosso il cielo
il nord sospinge il nord
come ombre e rumori
torrenti d’occhi
dove "Sono qui" dici
e giù l’hangar di luce, quanta!
con l’illusione che lo spazio
allenti sopra sotto
avanti indietro
e forse neanche una parola
ma l’aria, quella transfuga
dal freddo nei rossori
già chiara, avvolge.
Il dove che mi sbanda
in vuoto a sterno.
Dove? -mi sei da scia
un’aporia di vicinanza
mentre il paese
là disteso, dorme.
(217 letture dal 13/01/2018)
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1 commenti a questa poesia:
   «Un testo d’amore, davvero bello!
Ritmo incalzante e immagini chiare, si formano subito davanti agli occhi di chi legge, al fine di trasmettere le trepidazioni sentimentali ed introspettive, descritte dalla poetessa.
Legittimo lo sfogo e comprensibile la disamina riflessione, sottolineati nel ripetersi interrogativo, espresso nel verseggio del “dove”, ad avallo del profondo decanto.
Immortale, è il sentimento, giacché innato, in chi ama; e quindi, forse, non vi è stato un momento in cui esso nacque, e neppure un dove, poterlo incontrare, nonostante viene sempre cercato.
Così ho inteso il messaggio contenuto nello struggente stato d’animo della pubblicante!» di Galante Arcangelo
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