Scrivere

L’ orizzonte degli eventi

Mattia Pomponi
(Amore)

Quante volte ho ambito una forza,
una come te
quante volte sotto un soffitto stellato
aspettando comete
ho ambito una luce
che mi volesse bene veramente...

Un giorno molto distante
dove lo spazio tempo non sussistono
i miei gusti urtarono il tuo sguardo,
un sorriso bellissimo,
un benvenuto allettante,
due vocaboli
e già il mio petto pulsava come un astro.

In un istante mi innamorai del tuo estro.

Tra le tue braccia mi sentivo protetto,
scrutarti negli occhi
mi lasciava senza fiato e senza freddo,
un tuo bacio
mi faceva traballare d’affetto,
un tuo sospiro
bastava per imbottirmi di brio intenso.

Adesso mi si affossa la mente,
carica di rammenti,
le tue tante carezze,
i tuoi baci, i tuoi abbracci,
i tuoi turbamenti.

Tutto risolto;

la scorsa notte
ti ho detto arrivederci
per l’ultima volta...

Attualmente restano solo patimenti,
e pianti di tristezza
che ardono all’ interno
e fanno davvero uno stranissimo effetto.

Sapevi
che avevo già sofferto nell’ esistenza,
non avresti dovuto
prendermi in orbita nel tuo Immenso.

Oramai la tua gravità è così rilevante
che la lucentezza
non riesce più ad esprimersi
completamente
in questo scherzo di universo.
(254 letture dal 14/03/2018)
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