Scrivere

Rinascita

alias Marina Pacifici
(Introspezione)

Solo il canto di una sorgente
accompagna i miei passi nel bosco.
Tra i sentieri respiro quiete
seguendo le nuvole al vespro
dipinte di palpitante rossore.

Il fischio del pettirosso
sereno infonde pace.
Un tappeto di primule e viole
mi porta al crinale
nel sole della sera ormai radente.

Dolcezza di una nuova stagione.
Il vento mi reca
delle colline toscane la fragranza
e la tenerezza in bocciolo delle tue parole.

Tra le carezze dell’anemone
mi sfiora un raggio di speranza
e nei colori della gioia
il tuo sorriso splendente.
(72 letture dal 14/03/2018)
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1 commenti a questa poesia:
   «Era ora. Finalmente la nostra poetessa, le cui precedenti liriche erano state quasi tutte pervase da una costante malinconia, ci presenta adesso un paesaggio primaverile di bellezza, serenità e speranza, fra il canto della sorgente e gli ariosi e quieti sentieri, tra il fischio del pettirosso, su un tappeto di primule e viole fino alla vetta.
E un sentore di serena speranza si avverte in quel raggio che la sfiora e che rende partecipi di questa quieta atmosfera anche il lettore.
Si apre una nuova stagione e rifiorisce la natura, e pare anche che l’animo dell’autrice si nutra anch’esso di una nuova speranza e rifiorisca in lei un quieto e sereno sentire. Auguri.» di ex Lorenzo Crocetti
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