Scrivere

Desertificazione

Patrizia Chini
(Amore)

Estate deprimente
Sole scialbo, noia potente...
Il tuo sguardo felino
roteava guardingo
lontano da me

Fu l’inizio del freddo
Non mi giungevano i fremiti
né il clamore dei palpiti
vissuti con te

Innescata cresceva
la desertificazione
nel mio animo atono
Oggi questo mio cuore
senza un padrone
non ha sussulti, non ha parole

Nel caos della mia mente
esplodono i colori
radono al suolo il verde
e i frutti suoi più dolci
gustati insieme a te
(387 letture dal 14/03/2018)
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1 commenti a questa poesia:
   «La trovo di difficile interpretazione pur leggendo con attenzione. Poi se si vuole dare una chiave di lettura io dico amarezza. Ma questo è solo il mio pensiero.» di Francesco Rossi
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