Scrivere

Sotto l’ombrello

Patrizia Ensoli
(Introspezione)

Particolarmente storta
la mia scarpa destra avanza
il tacco rimbomba
sopra l’asfalto provato da una pioggia obliqua,
anche lei come me.
Le nuvole hanno canzoni, le vedi?
fumano grigie tamburellando insistenti
qua, sotto l’ombrello.
Mi vedi?
duello con le strisce violetta di gocce bagnate
i raggi un po’ piegati
malgrado il colore.

C’è chi crede a questi alberi grandi
alle cose, come le nuvole.
Io, ho solo bisogno di voce anche se, poi piove a dirotto.
(325 letture dal 14/03/2018)
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7 commenti a questa poesia:
   «Sotto la pioggia dirompente difficile farsi sentire e notare, metafora della vita quando tutto intorno c’e Vuoto e silenzio indifferente! Mentre ci si affanna a ripararsi dalla pioggia ci si trova soli in un silenzio assordante.» di Paola Galli    «...Questa pioggia obliqua, particolarmente indisponente... fastidiosa,è dire meglio... la Poetessa sembra parlare a se stessa ma i suoi pensieri sono rivolti lontano verso un interlocutore che pare voglia restare indifferente... anche se lei ha solo bisogno di una voce,
l’unica risposta è il rumore della pioggia... speriamo che torni a splendere il Sole...» di romeo cantoni    «Intensi colori dentro l’obliqua pioggia; questo è quel che mi appare leggendo questa bella poesia. Complimenti.» di Augusto Cervo    «Leggo in questi versi un momento di solitudine in cui l’autrice con uno speciale tatto comunica il suo desiderio – tre punti nei quali specchiarsi quando la vita sembra fare brutti scherzi – quella scarpa, quelle nuvole parlano ed esiste in quel “mi vedi?” un combattimento che fa male, una richiesta d’aiuto. Il tutto evidenziato nell’ultimo verso, dove nemmeno la pioggia riesce a cancellare.» di Berta Biagini    «Questo bisogno di voce non è altro che l’essenzialità di un percorso intimo che parte da lontano, ne è la dimostrazione lampante le canzoni che hanno le uvole, quindi voce melodica. Un non discostarsi da quello che si esprime in termini poetici usando riferimenti puntuali ed essenziali. Questo ovviamemte a mio modo di percepire.» di Francesco Rossi    «c’è come una triste malinconia
in quella pioggia obliqua e nel faticare a camminare
qualcosa che disturba l’autrice che cerca, ha bisogno
di una voce, di serenità,di sole nel cuore?
Una bella poesia che necessita di riflessione e attenzione .» di Stefana Pieretti    «"... piove a dirotto" in questa profonda introspezione tra raucedine e un tacco che rimbomba nella pioggia obliqua. Tra ripetute illusioni arranca la vita e forse la voce è quella luce che appare tra squarci di nuvole!» di Giovanni Ghione
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