Scrivere

Croce

Daniela Dessì
(Spirituali)

Abbraccio questa mia croce che mi trafigge,
il cui peso trascino faticando.
Abbraccio la croce che portasti per noi,
quel dì che presagì la morte per elevarti al cielo.
Nel contemplare la salvezza unitamente al dolore fraterno,
così vedo scorrere dal sangue del costato un anelito di vita eterna.

Avvolto nel lenzuolo pur vedo il corpo piagato,
segno delle tribolazioni patite ingiustamente,
al cospetto della folla che, ignara della colpa,
scelse il tradimento, voltandoti le spalle.

Le sferzate taglienti, il grido disumano,
nulla poté fermare un destino già scritto
per la salvezza del mondo.

Ti addormentasti nell’ abbraccio delle tenebre,
per risorgere il terzo giorno,
vittorioso, libero dalle catene della prigionia.
Camminasti sulla terra impura,
lasciando il segno del miracolo.

La saggezza del divino mischiata al respiro terreno
portasti con te,
parole d’ insegnamento che sgorgano dal sacro libro del cuore.

Parole che vivono oltre il tempo
testimoniano la millenaria esistenza
di un’orma che non si cancella.
(57 letture dal 21/04/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «...Carissima Daniela è da tempo che non mi soffermavo suoi tuoi versi delicati ed emozionanti ma questi sono particolarmente delicati ed emozionanti... pur tuttavia esprimono una forte espressione di verità sulla figura di un uomo che pur provando paura e dolore per le torture subite non recede dal proposito di salvare l’umanità con il proprio sacrificio... l’umanità, purtroppo, per la stupidità da cui non riesce ad estrinsecarsi continua nella pazzia collettiva che la porterà, probabilmente, ad una fine ingloriosa...» di romeo cantoni
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