Scrivere

Tutto in tre giorni

Luigi Ederle
(Spirituali)

Oltre le grida
della piazza in festa,
al di là dei ghetti
dove uomini stanchi, pregano
per tenere viva la speranza,
là, sulle prime rampe
del colle sassoso,
muore l’Uomo dei dolori,
delle parole che costruiscono
il domani dei popoli tutti.

Passa il nero della morte,
per tre giorni
chiuse le menti,
nessuna porta aperta
e le finestre sbarrate,
fino all’alba luminosa
del terzo giorno.

Increduli gli uomini
ascoltano il Viandante,
che, niente stupito
con la luce negli occhi
in una pace contagiosa
e dolce la voce disse:
"Io ve l’avevo detto?"
E videro e credettero.
(73 letture dal 21/04/2019)
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