Scrivere

La pietra muta

Marcella Usai
(Introspezione)

Sgorga un canto
dal cuore della luna
rimuovendo il sigillo
alla pietra muta
solitaria, scalfita
da artigli d’aquila
e impietosa tramontana...
Ora si desta!
tra il calpestio
d’un capriolo
rotola giù
dal costone
al grembo della gola
in un echeggiante tonfo
ritrova la voce...
rinfrancata
da un cristallino rigagnolo
tra argentei ciottoli
in gocce di diamanti
rivive... dopo millenni
nella preziosa cornice
d’aquilegia nuragica
rimembra lo scopo
della sua esistenza...
non ambisce l’impossibile
anèla sentirsi viva...
un’umile particella
di pulsante Universo
e gioire...
alla melodia dell’iridescente astro
imprimendo una pagina di vita
in attesa del dono dell’alba...
(93 letture dal 12/06/2019)
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1 commenti a questa poesia:
   «Una meraviglia di versi e immagini che rinfrancano come l’acqua fresca di un cristallino rigagnolo! Plauso mia cara poetessa, ben tornata!» di Marinella Fois
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