Scrivere

M’aspettavi, mare!

Pasquale Vulcano
(Introspezione)

E m’aspettavi, mare, a braccia aperte;
nulla d’allora sembra più cambiato!
Riguardo quest’incanto:
l’immensità che accoglie i miei sospiri!
Qui, tra le onde del tempo
e l’azzurro dell’acqua,
rivedo il suo sorriso e gli occhi suoi;
ascolto le sue risa, mentre l’onda
ancor s’infrange sugli scogli amati;
la sua carezza sento
ora che l’acqua lambisce la riva;
ed odo la sua voce
che si confonde ancor col tuo boato!
Sto qui, fermo, in attesa d’un richiamo
che mi travolge giù nel tuo profondo,
ma un’onda mi sostiene
e mi riporta a riva.
La brezza soffia lieve e m’accarezza,
m’avvolgi, mare, nel tuo immenso manto;
nel dolce sogno lei mi giace accanto!
(87 letture dal 17/06/2019)
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